Alleniamoci regolarmente, facciamo una colazione abbondante, mangiamo cibi sani e ricchi di nutrienti (iniziando sempre dal "vivo, crudo e colorato” e facendo attenzione alla rotazione degli alimenti), eliminiamo completamente lo zucchero ed i cibi raffinati e….IDRATIAMOCI!
Il nostro organismo è costituito dal 60-70% di acqua ( a seconda dell’età, del sesso e del rapporto tra massa magra e massa grassa) ed è proprio l’acqua che permette tutte le reazioni metaboliche che avvengono nel nostro corpo. Questa infatti:
- aumenta l'espulsione di tossine e sostanze di scarto, sia attraverso le urine che attraverso il sudore;
- regola la pressione sanguigna, attraverso la diuresi;
- migliora il tono muscolare e favorisce la "crescita" muscolare ( i muscoli sono costituiti dal 70% di acqua)
- riduce la glicemia e il colesterolo cattivo, grazie al ricambio idrico;
- mantiene la pelle idratata, elastica e morbida;
- consente il trasporto si sostanze nutritive (il plasma è costituito dal 85% di acqua);
- protegge cervello, occhi e orecchio interno fungendo da “cuscinetto”;
- regola la temperatura corporea;
- lubrifica le articolazioni;
- favorisce la digestione ed evita la stipsi.
La quantità di acqua da bere varia a seconda dello stato di salute (febbre, mal di gola, vomito e diarrea), degli stili di vita (chi beve molto alcol, gli sportivi), del luogo dove ci si trova ( al di sopra dei 2500mt aumentano la secrezione di urina e la frequenza respiratoria) e se si è in gravidanza od allattamento. In tutti questi casi va aumentata la quantità da assumere, che normalmente è sui 2 lt al dì.
Sia il consumo eccessivo, che la carenza di idratazione fanno male. Se la prima situazione può creare scompensi elettrolitici e danneggiare soprattutto chi soffre di insufficienza renale, la seconda, ossia il ridotto apporto idrico, provoca crampi, stanchezza, spossatezza ed irritabilità. Quando poi lo stato di disidratazione è più grave si arriva addirittura a compromettere le capacità fisiche e mentali, con perdita di coscienza.
Il nostro organismo è costituito dal 60-70% di acqua ( a seconda dell’età, del sesso e del rapporto tra massa magra e massa grassa) ed è proprio l’acqua che permette tutte le reazioni metaboliche che avvengono nel nostro corpo. Questa infatti:
- aumenta l'espulsione di tossine e sostanze di scarto, sia attraverso le urine che attraverso il sudore;
- regola la pressione sanguigna, attraverso la diuresi;
- migliora il tono muscolare e favorisce la "crescita" muscolare ( i muscoli sono costituiti dal 70% di acqua)
- riduce la glicemia e il colesterolo cattivo, grazie al ricambio idrico;
- mantiene la pelle idratata, elastica e morbida;
- consente il trasporto si sostanze nutritive (il plasma è costituito dal 85% di acqua);
- protegge cervello, occhi e orecchio interno fungendo da “cuscinetto”;
- regola la temperatura corporea;
- lubrifica le articolazioni;
- favorisce la digestione ed evita la stipsi.
La quantità di acqua da bere varia a seconda dello stato di salute (febbre, mal di gola, vomito e diarrea), degli stili di vita (chi beve molto alcol, gli sportivi), del luogo dove ci si trova ( al di sopra dei 2500mt aumentano la secrezione di urina e la frequenza respiratoria) e se si è in gravidanza od allattamento. In tutti questi casi va aumentata la quantità da assumere, che normalmente è sui 2 lt al dì.
Sia il consumo eccessivo, che la carenza di idratazione fanno male. Se la prima situazione può creare scompensi elettrolitici e danneggiare soprattutto chi soffre di insufficienza renale, la seconda, ossia il ridotto apporto idrico, provoca crampi, stanchezza, spossatezza ed irritabilità. Quando poi lo stato di disidratazione è più grave si arriva addirittura a compromettere le capacità fisiche e mentali, con perdita di coscienza.
Per quanto riguarda gli sportivi è consigliato bere almeno 500ml di acqua 2 ore prima dell’inizio dell’attività fisica per 3 motivi: ritardare l’inizio della disidratazione, aumentare la sudorazione durante l’attività fisica e creare un minor aumento della temperatura corporea. (International Review of physiology: Environmental physiology III 1979, Effect of hydratation state on circulatory and thermal regulation 1980 ). Naturalmente la quantità di acqua da assumere varia in base alla temperatura e al grado di umidità esterna, alla preparazione atletica e alla sudorazione dell’individuo.
Durante l’attività fisica intensa è molto importante il bilancio omeostatico dei sali minerali, che sono necessari sia per la produzione di energia nei muscoli che per ritardare l’insorgenza dei sintomi della fatica. Questo reintegro diventa “obbligatorio” solo quando la perdita idrica è superiore ai 3 lt ( le perdite di sodio nel corso dell’attività fisica sono in parte bilanciate dai reni, che aumentandone il riassorbimento ne riducono l’eliminazione con le urine (The immediate and delayed effects on marathon running on renal function 1986).
Dopo l’attività medio-bassa va reintegrata solo acqua, con una quantità pari al 25-50% in più rispetto al sudore perso durante l’allenamento o gara (un metodo semplice per capire la quantità di acqua necessaria è quella di pesarsi prima e dopo l’esercizio fisico).
Nel caso di sudorazioni abbondanti e di attività intense è necessario anche un reintegro salino ( aggiungere sali minerali e zuccheri nell’acqua in dosi non superiori all’8%, per non velocizzare il tempo di svuotamento gastrico che provoca eccessivo calore e disidratazione).
Una corretta idratazione prima, durante e dopo l’esercizio fisico è fondamentale per mantenere un'adeguata temperatura corporea e una buona funzione muscolare e cardiovascolare!
Quindi cerchiamo di bere acqua, meglio se a temperatura ambiente e in maggior misura lontano dai pasti, anche se non sentiamo il bisogno. NON BISOGNA ASPETTARE LO STIMOLO DELLA SETE, PERCHE' QUANDO LO AVVERTIAMO SIAMO GIA’ DISIDRATATI! E..ricordiamoci che frutta e verdura fresca sono un’ottima fonte di acqua!
Durante l’attività fisica intensa è molto importante il bilancio omeostatico dei sali minerali, che sono necessari sia per la produzione di energia nei muscoli che per ritardare l’insorgenza dei sintomi della fatica. Questo reintegro diventa “obbligatorio” solo quando la perdita idrica è superiore ai 3 lt ( le perdite di sodio nel corso dell’attività fisica sono in parte bilanciate dai reni, che aumentandone il riassorbimento ne riducono l’eliminazione con le urine (The immediate and delayed effects on marathon running on renal function 1986).
Dopo l’attività medio-bassa va reintegrata solo acqua, con una quantità pari al 25-50% in più rispetto al sudore perso durante l’allenamento o gara (un metodo semplice per capire la quantità di acqua necessaria è quella di pesarsi prima e dopo l’esercizio fisico).
Nel caso di sudorazioni abbondanti e di attività intense è necessario anche un reintegro salino ( aggiungere sali minerali e zuccheri nell’acqua in dosi non superiori all’8%, per non velocizzare il tempo di svuotamento gastrico che provoca eccessivo calore e disidratazione).
Una corretta idratazione prima, durante e dopo l’esercizio fisico è fondamentale per mantenere un'adeguata temperatura corporea e una buona funzione muscolare e cardiovascolare!
Quindi cerchiamo di bere acqua, meglio se a temperatura ambiente e in maggior misura lontano dai pasti, anche se non sentiamo il bisogno. NON BISOGNA ASPETTARE LO STIMOLO DELLA SETE, PERCHE' QUANDO LO AVVERTIAMO SIAMO GIA’ DISIDRATATI! E..ricordiamoci che frutta e verdura fresca sono un’ottima fonte di acqua!
Ecco cosa hanno scritto gli amici della DIETA GIFT .Non ho fatto altro che riportarlo anche qui oltre che su Facebook perché lo trovo interessante è fondamentale x una buona resa in gara.
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